Il bandito e la bella signora
Mary rientra a casa quella sera e sul tavolo della cucina trova un biglietto di Michele. Mentre posava la borsa della spesa legge il messaggio e un sorriso accompagnato da un giro di lingua sulle labbra si accentuò....
"Farò tardi e ti sorprenderò"....
Un brivido di piacere percorre il suo corpo, non sapeva cosa avrebbe fatto per sorprenderla ma era certa che sarebbe stata una cosa che avrebbero commentato a lungo..Michele non mentiva mai su cose del genere per questo, al solo pensiero, le si era inumidito lo slip. Curiosissima per quello che sarebbe accaduto Mary entra in doccia.... sentiva le sue mani scivolare sul suo corpo, le piaceva toccarsi sotto la doccia.... strofinare la saponetta sui capezzoli...sotto le ascelle...per scendere sul clito.... insaponarlo e poi con il getto della doccia sciacquarlo.....
Decide di guardarsi un po’ di tv .non sapeva quanto tardi fosse il "tardi" che Michele aveva scritto, alle 11 decide di andare a letto e si addormenta quasi subito. Aveva lasciato la luce accesa nell'ingresso così che capisse che aveva letto il suo messaggio e che lo stava aspettando.
A svegliarla fu proprio il rumore della chiave nella porta, lancia un occhiata all'orologio... erano quasi le due di notte e lui stava cercando di fare piano, camminando furtivo. Ha sentito Michele entrare in bagno, poco dopo lo scroscio della doccia, la luce in corridoio spegnersi e lui entrare in camera, aveva in mano una piccola torcia e Mary finse di dormire.
Lo sentiva armeggiare vicino la sedia dove aveva messo i vestiti e poi aprire e chiudere i cassetti del comò...chissà cosa cercava! Finalmente si avvicinò al letto e, ad occhi appena socchiusi, poté vederlo, restando immobile col respiro lento come se fosse profondamente addormentata.
Per poco non soffocava dalla risata improvvisa che le era salita alla gola.
Michele era nudo e si era infilato in testa una delle sue calze autoreggenti la punta del piede che gli ricadeva sulla testa come un piccolo cazzo moscio e il bordo di pizzo che gli faceva da collare, i lineamenti nascosti dietro il nero della calza.
Ad occhi socchiusi Mary lo osserva senza farsi notare e lo trovava arrapante... nudo con il collant in testa. Lo sente avvicinarsi a lei, la luce della torcia che le frugava il volto, a controllare che stesse dormendo, con una mano le toglie di colpo le coperte dal corpo e le prende con forza i polsi... la voce appena un sibilo vicino all'orecchio:
"Ferma bella signora. Sono un bandito e ti voglio"!
Mary finse di voler gridare ma lui aveva previsto la sua mossa e le infilò in bocca i suoi slip...poi , con l'altra calza, le legò i polsi... un paio di giri soltanto, se avesse voluto avrebbe potuto liberarsi subito ma adesso sapeva quale era la sorpresa di Michele: avrebbe finto di prenderla con la forza e lei doveva seguire il copione.
Così si dibatteva mentre lui accendeva la luce del comodino.... gli vedeva gli occhi maliziosi dietro la calza.
Michele incominciò a passarle leggera una mano sulle tette, da sopra la camicia mormorando : "sembrano due cupole, signora, appuntite in cima"
La sua figa incominciava ad inumidirsi, la situazione la stava eccitando, inizia a sospirare quando la mano del "bandito" si sofferma a tintillarle i capezzoli fino a farglieli diventare duri e protesi, continuò a farlo fino a quando la sente miagolare...allora si ferma.... per scendere con la mano a raggiungere il bordo della camicia sollevandola e tirandola su a coprirle il viso lasciandole il corpo coperto solo dal perizoma, la frescura fece irrigidire ancora di più i suoi capezzoli e il "bandito" si chinò a baciarli, prendendoli poi tra le labbra succhiandoli e leccandoli avidamente.
Mary confermò il suo piacere inarcandosi verso di lui che intanto era sceso con la mano nel tentativo di strapparle lo slip....All'improvviso si fermò e borbottò quasi seccato:
"Sono in tanti che ti assalgono nel pieno della notte signora? non mi sembri sorpresa"… Mary capì che Michele non voleva percepire il suo piacere ma voleva sentirla nella parte della donna spaventata così si divincolò cercando di impedirgli di strapparle lo slip. Naturalmente è riuscito a spogliarla completamente mentre fingeva di lottare ma in realtà cercava di fare in modo che le sue mani non si staccassero un minuto dalla sua pelle.
nel tentativo di lotta sentiva il cazzo di Michele strusciarsi e indurirsi contro il suo corpo e anche lei ormai aveva ogni centimetro del suo corpo in calore... un languore tra le cosce che le faceva venire voglia di gemere.
Ma ..."il bandito" ... come si accorgeva che cedeva al suo piacere si fermava. All'improvviso, l'afferra per i capelli, le sfila il filo di perle che portava al collo e tirando fuori completamente la lingua dalla bocca se lo lecca rendendolo colante della sua saliva con la mano le allarga le gambe e fa scorrere il filo di perle strofinandoglielo contro il clitoride, perla per perla, facendole poi entrare, spingendole, una ad una con il dito, nel buco del culo per poi con uno strappo deciso tirarlo fuori di scatto... Mary sentiva le perle che le uscivano dal culo sentiva dolore ma... dio se le piaceva... sentiva la figa colare dei suoi umori.
La mano di Michele si insinuò decisa e con forza tra le cosce, raggiunse il clito e sentendolo scivoloso e ormai duro, con voce sarcastica sussurra "oh oh alla signora piace il giochetto"...
sentiva le sue dita che scavavano la sua figa ci ruotavano dentro e poi sentiva che spingevano in quel momento mugolò e alzò il bacino offrendosi a lui... aveva una fottuta voglia... la sua figa colava di piacere voleva il cazzo di quel bandito.... ma per lunghi minuti sembrava che il bandito non avesse intenzione di fare altro che giocherellare dentro e fuori dalla sua figa prima con le dita e poi con la lingua facendola impazzire dal desiderio... finalmente lo sente alzarsi e poi salire di nuovo sul letto ma questa volta era sopra di lei, il suo cazzo ormai rigido e rovente che spingeva con forza sul suo ventre scivolava verso il basso, e raggiungeva la sua figa che ormai era aperta e vogliosa.
Glielo sbatte dentro con forza, un sol colpo fino in fondo, togliendole il fiato e restando poi immobile sopra di lei... Mary sentiva che il corpo si adeguava a quell'intrusione profonda, violenta,non resiste e si muove per prima , un lieve movimento circolatorio che diede il via al cazzo dentro di lei a spingere ritmico , dapprima lento poi sempre più veloce sempre più ardente sempre più deciso fino a che la fa urlare dal godimento, mentre anche lui faceva un rantolo lasciandosi andare su di lei, ansante e sudato.
Per lunghi attimi Mary e Michele restano immobili, poi lui le scostò la camicia dal viso e le tolse gli slip dalla bocca posandoci sopra la sua bocca separata solo dalla lieve barriera della calza che gli copriva il viso.
Era terribilmente intrigante sentire la sua lingua che attraverso la calza, esplorava la sua bocca ma anche frustrante, con lentezza Mary gliela toglie dal viso rivelando il suo Michele che fingeva di essere offeso:
"Bella signora hai visto il mio volto ora dovrò ucciderti"
Mary ride mentre lo stringeva a sé ... ancora affondato dentro di lei .... ancora voglioso di continuare.
"Prima però devi darmi sollievo, non puoi uccidermi così" sospira mentre di nuovo si adegua ai suoi movimenti e così riprendono a fare l'amore il resto non fu che un susseguirsi di attacchi e difese affondi e ritirate strategiche fino a quando la sveglia del mattino suonò...."Se trovo chi ha inventato la sveglia"... Mary gli risponde infilandosi la sua camicia " tra dieci minuti il caffè è pronto mio bel bandito devi alzarti".
Lo provoca, mentre gli versa il caffè, strusciandosi contro di lui facendogli sentire il suo corpo nudo sotto la camicia e con ancora indosso l'odore mischiato del loro sesso....la sua mano si intrufolava sotto la camicia per accarezzarle il culo e ridendo si scosta ...dovevano andare al lavoro...
Lo accompagna alla porta baciandolo e dicendogli " a stasera mio bel bandito"
Mentre si prepara ad uscire a Mary torna in mente il loro incontro... 15 anni fa: era seduta al bar della stazione e aspettava il treno per andare a lavorare, aveva notato Michele che leggeva il giornale e senza farsi scorgere le guardava le gambe... stranamente non era imbarazzata le piaceva quell'uomo che improvvisamente si avvicina e all'orecchio le sussurra " Se tu fossi la mia donna ti chiederei di toglierti gli slip prima di partire" detto questo torna seduto a leggere il giornale con assoluta indifferenza...
L'annuncio del treno induce Mary ad alzarsi e di corsa senza nemmeno capire perché.... entra nei bagni pubblici con l'affanno e la fretta... sfila lo slip lo accartoccia e torna di corsa da quell'uomo sconosciuto infilandoglielo nel taschino della giacca per poi scappare senza dire nulla a prendere il treno.
Per fortuna non c era molta gente e trova uno scompartimento vuoto dove crolla a sedere ancora col cuore in gola, non si era mai comportata in quel modo assurdo con un uomo.
Poco dopo si apre lo scompartimento era lui ..sventolando il suo slip tra le dita:" Bella signora questi devono essere tuoi"...
Entrò tirò le tendine e tirando fuori il cazzo dalla patta dei pantaloni la scopa come nessun uomo fino all'ora aveva saputo fare.
Da allora non si sono più lasciati...Hanno avuto due figli , li hanno cresciuti, adorati , ma non erano mai stati un ostacolo o una scusa per non esprimere il loro amore un po’ folle e trasgressivo. Ora li avevano mandati entrambi dalla nonna per una settimana e quindi potevano approfittarne per dare sfogo al repertorio più ardito, senza dover ricorrere a stratagemmi o mantenere le voci basse.
...Mary è pronta per uscire, ma prima manda un sms a Michele, per fargli capire che quella sera la sorpresa gliela avrebbe fatta lei...
"Dottore sono malatissima..mi serve un medico a domicilio.. stasera stessa... per una visita accurata"...
Mary esce di casa, doveva andare a lavorare, ma la sua mente già vagava alla ricerca di emozioni particolari da regalare al " dottore" quando fosse tornato a casa, per aiutarlo a guarire con le sue mani... una moglie malata d'amore...per questo era distratta e non si era accorta di quell'uomo dietro di lei che la seguiva con fare sospetto....e appena svoltato l'angolo di quella via deserta la bracca....mettendole una mano sulla bocca per non farla urlare....Sentiva su di lei lo schifo ...la forza e la puzza di quell’uomo violento ....tentava di liberarsi ma questa volta non era il suo bel bandito non ci riesce a liberarsi ......dopo averla violentata ripetutamente quell'uomo ubriaco la lascia stremata buttata per terra....il vestito strappato....le scopriva i seni... sconvolta tenta di coprirli... i collant strappati ...urla ma non passa nessuno.... è confusa frastornata sente che sta per svenire quando vede una signora accorrere su di lei.. da lì il buio... Poco dopo squilla il cellulare di Michele... dall'altra parte non sarà la voce tanto amata della sua bella signora ma il pronto soccorso dell'ospedale che gli darà la notizia.

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