Vendetta lesbo
Il ricordo più bello che ho di Ketty è il modo in cui faceva sesso. Fin da subito il nostro rapporto si era basato su una avvolgente e dirompente carnalità. Me l'avevano presentata alcune amiche comuni ad una festa tra solo donne e fin dal primo momento che l'avevo vista avevo deciso che dovevo annusare il corpo di quella donna, leccarlo.. sentirlo fremere sotto i colpi della mia lingua avida della sua bellezza...
Non erano stati i suoi lunghi capelli neri, il suo viso spigoloso eppure squisitamente femmineo, i suoi occhi scuri e quella sua matura freschezza di trentacinquenne a colpirmi. Anzi forse...ripensandoci non mi fece un impressione positiva il suo aspetto esteriore, troppo maniacalmente curato e appesantito da un esagerato trucco nero. Fu piuttosto la sua aria da cattiva ragazza...quel suo ghigno crudele e affascinante, e soprattutto la maniera brillante e spigliata con cui teneva testa alle mie battute e alle mie provocazioni, dimostrando una spiccata intelligenza e una non comune ostinazione.
Tra una risata e l'altra.. la sera stessa che ci presentarono la portai nel mio appartamento eravamo entrambe un po’ brille e stavo per mettere un po’ di musica ma lei mi si avvicinò e cominciò subito a pungolarmi, con quel suo fare da gattina impaurita che nascondeva, si vedeva bene.. la malizia della leonessa insaziabile:
"cosa vuole farmi, adesso questa cattivona di Marina?" e mentre lo diceva aveva incominciato a toccarmi sopra la cintura della gonna che indossavo e a giocherellare con i bottoni della camicetta..."si vuole approfittare di me"?
Cominciò a sbottonarmi e a dire frasi sempre più sconce: "sei bagnata vero? dimmelo che hai voglia delle mie dita nella fighetta sento l'odore del tuo sesso porca"... col modo di fare di chi vuole condurre i giochi e sottomettere l'altra all'obbedienza amorosa.
Ma con me aveva fatto male i conti. Eccitata dai suoi stuzzicanti sussurri all'orecchio.. mentre con la lingua continuava ad entrarci ed uscirci quasi come a scoparmelo... con una mano le fermai la sua mano che mi stava rovistando il corpo e con l'altra le afferrai il viso baciandola penetrando quella bellissima bocca, appagando così, quella fottuta voglia di sbatterle la lingua fino in gola.. poi la spinsi con decisione sul letto spogliandomi a ritmo della musica avanti a lei rimasta immobile...distesa sul letto, le lessi negli occhi stupore e eccitazione per quei mei gesti autoritari e capii che sarebbe stata mia.
Le mie mani scivolavano sul suo corpo ...i miei denti le mordevano i capezzoli, mi facevano impazzire le sue aureole grandi e di marrone scuro....la saliva che colava dalle mie labbra luccicava sul suo corpo, rendendolo ancora più bello, mentre strofinava contro il mio.. come a dire prendimi sono tua......le mie dita dentro di lei ...prima uno poi due ....e poi tre entravano ed uscivano da quella figa fradicia di umori, i suoi gemiti perfettamente all’ unisono con l'accelerare del dentro e fuori delle mie dita .....solo allora le passai prima la punta della lingua sul buco del culo ..una leccata solo...decisa ... ed ingoiai il suo umore... subito dopo le entrai con l’intera lingua...tutta dentro... fino in fondo completamente dura portandola così al godimento....avevo finalmente il suo sapore in bocca...era quello che volevo dal primo istante che l’ ho vista. Facemmo sesso con irruenza, e fui io a guidare le danze per tutto il tempo. Nella foga....rovesciai la borsetta che aveva buttato sul letto ma in quel momento non me ne accorsi nemmeno.
Alla fine esauste con entrambe i corpi sudati...ci sdraiammo supine e l' occhio mi cadde sulla borsetta, a terra, il contenuto si era rovesciato e si potevano scorgere distintamente due paia di manette. Gliene chiesi la ragione...mi rispose nel suo stile senza vergogna : "le uso a letto con donne o uomini senza spina dorsale"... lei era bisessuale ...
"Come vedi con te non ne ho avuto bisogno. Non si incontrano spesso donne che prendono l'iniziativa, e allora devo arrangiarmi, come posso, per raggiungere il piacere" .
Su due piedi la confessione di Ketty mi lasciò di stucco...non ero abituata ai giocattoli erotici e mi sentii quasi una fantoccia usata per il suo piacere: mi aveva lasciato fare quello che voleva lei!...
Continuammo a vederci per molto tempo ... quando non c è amore però anche i giochi di sesso sono destinati a svuotarsi di senso e apparire futili.
continuavamo a vederci fino a quando conobbi Ludovica, un'amica di Ketty, lesbica come me...e ben presto me ne innamorai di questa ragazza che era l'opposto di Ketty.
Non solo nell'aspetto, essendo Ludovica una biondina con la pelle chiara, le guance tinte di fragola, e mai un filo di trucco su quegli occhioni grigi, ma anche nel carattere erano come il diavolo e l'acqua santa.
Ludovica era timida e introversa e, a quanto dedussi dalle prime parole che ci scambiammo, anche poco avezza alle perversioni del mondo e conservava un candore fanciullesco che mi rapiva l’anima.
Da subito la immaginavo con me, nella mia casa felici di stare insieme e io che la stringevo fra le mie braccia e le davo l’amore che mi chiedeva.
Anche Ludovica non sembrava insensibile alla mia presenza, ma non avevamo ancora fatto i conti con Ketty.
Ketty... una sera, avevo appuntamento con lei, a casa sua e decisi di andarci per farla finita con la nostra storia fatta solo di giochi sessuali e perversione.
Quando mi aprì la porta, rimasi a bocca aperta , ne aveva combinata un altra delle sue si era rasata i capelli completamente a zero e vestita con una divisa militare da uomo mi disse : “sergentina lei stasera è in punizione”....mentre con un frustino mi disegnava le labbra. Ma stavolta il suo nuovo gioco non fece presa su di me il mio cuore era ormai preso da Ludovica e glielo dissi.
“è per quella zuccherina smielata di Ludovica? Mi fai schifo ...vattene ma non pensare che finisca quì”
Me ne andai sperando che era soltanto la rabbia dell’essere stata lasciata a farla parlare così (lei abituata a trattare le persone come pezze da piedi essere trattata così!)
Feci la corte a Ludovica e finalmente ci fù quel tanto desiderato bacio tra noi, su una panchina al parco un bacio fugace, dolce...e quella sera ero invitata a cena a casa sua.
Quando arrivai lei era bella come il sole... mangiammo, ma la vedevo che non stava nella pelle per qualcosa. Solo dopocena mi disse che Ketty le aveva raccontato...nei dettagli.... tutti i particolari dei giochi perversi che avevamo avuto.
Ecco come si era vendicata quella strega!
Voleva farmi apparire una perversa che voleva solo sesso voleva che Ludovica provasse disgusto per i miei comportamenti amatori facendomi passare per una depravata. E di certo ci sarebbe riuscita visto il carattere mite e innocente di Ludovica.
Provai a farfugliare qualcosa “Non devi prendertela ...insomma...non sono quel tipo di donna...voglio dire...”
A quei balbetti la vidi aprirsi in un sorriso, divertita mi baciò ....mi faceva impazzire quando lo faceva ...
Poi si avvicinò la borsetta e, con due occhietti furbissimi , tirò fuori un paio di manette.
“solo perché mi vedi timida e impacciata, non vuol dire che certi giochetti non mi piacciono e se piacciono anche a te allora vuol dire proprio che sei la mia donna”.
Non potevo credere alle mie orecchie, la strinsi a me e facemmo l’amore le nostre lingue esplorarono ogni cm dei nostri corpi ...i nostri clitoridi si strofinarono a lungo uno contro l’altro eccitati fino a quando insieme abbiamo raggiunto l’orgasmo...intenso.....appagante.
e per la prima volta il piacere di un divertimento stuzzicante si riempiva di amore profondo.
E Ketty....beh Ketty ci aveva fatto solo un favore con la sua vendetta.. è stato questo il mio ultimo regalo per lei....dirle grazie nei miei pensieri....prima di cancellarla definitivamente dalla mia vita.
