Racconti Porno

In balia del nipote

Scritto da Zia Magda on . Pubblicato in Racconti Porno

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Ciao a tutti mi chiamo Magda (nome inventato da mio nipote), come credo altre donne, ho ceduto ed ho avuto una storia “piccante” con mio nipote, o meglio con il marito di una mia nipote. Ho avuto l’idea incauta di acconsentire al fatto che Ernesto, mio nipote, scrivesse un racconto (che riporto di seguito) sulle nostre vicende, e lo pubblicasse su un sito di racconti erotici. Inoltre, sempre Ernesto, mi ha attivato un indirizzo e-mail che insieme al suo, ha pubblicato con il racconto, invitando i lettori a scrivere in e-mail i loro pareri. Per quanto mi riguarda, (con il computer, non sono molto esperta, per cui mi limito a leggere la mia posta ed a leggere cose in vari siti) sono quasi scioccata, di quello che mi sono tirata addosso con questa storia; voi penserete che voglio farmi del male, invece sono alla ricerca di altre donne che abbiano avuto esperienze simile alla mia, di cui non mi pento, perché tutto sommato è stata positiva per scambiarci impressioni. Con mio nipote, anche se in pratica non faccio più niente, è nato un feeling ed un’alleanza molto simpatica ed intrigante, in poche parole mi piace provocarlo e sembra che piaccia anche a lui, ma il tutto ora è platonico, perché entrambe ci stimoliamo per stare meglio con i nostri rispettivi consorti. Un appello a voi nipoti seduttori, non usate solo le vostre zie per poi abbandonarle tristemente ai rimorsi; aiutatele a metteterci in contatto che magari ci tiriamo un po’ su reciprocamente.
Leggete un po’ cosa abbiamo combinato con mio nipote e fatemi sapere cosa ne pensate, se decidete di massacrarmi, come patetica, mi ritirerò in buon ordine e vivrò dei miei bei ricordi. Buona lettura a tutti.

Un lunedì mattina mi fermo a casa per finire una relazione di lavoro cominciata nel week end, suona il citofono ed è zia Magda, la invito a salire ed una volta in casa, mi dice che avendo visto da fuori le tapparelle alzate, immaginava che in casa ci fosse qualcuno, per cui ha provato a suonare per lasciare il suo orologio digitale con la nuova batteria da sostituire, (operazione che di solito faccio per i o per i ns. parenti). Le ho detto che se aveva pazienza una decina di minuti lo avrei fatto, lei accetta e nel frattempo mi racconta di un’esame medico per verificare il motivo di alcuni disturbi intestinali, fatto il giorno prima, durante il quale le avevano fatto ingerire una pappina bianca e sgradevole, che le creava un po’ di disagio al basso ventre. Comincio la sostituzione della batteria e lei mi chiede cortesemente di usare il bagno. Mentre è in bagno vi descrivo zia Magda: innanzi tutto è zia acquisita, in quanto sorella minore di mia suocera, appena varcati i 60 anni, piacente, qualche chiletto in più ma ben distribuito, un seno abbondante e sostenuto, capelli corti alta poco più di 1,60, tutto sommato una donna ancora attraente; alcuni anni prima qualche pensierino ce l’avevo fatto ma senza mai provarci. Stò riavvitando la vitina della batteria e dal bagno zia mi chiama con voce che mi sembra sofferente, mi avvicino alla porta, senza aprirla, e le chiedo se ci fossero problemi, lei mi chiede per favore di entrare che ha bisogno di aiuto.
Entro e la vedo seduta sul vaso con le lacrime agli occhi che mi implora di aiutarla, non riesce ad espellere (ho capito dopo) la “pappina solidificata”. In un primo tempo le propongo il pronto soccorso ma lei rifiuta perché si vergogna e mi chiede se me la sento di aiutarla; vedendola così sofferente non ho potuto che dire di si, anche se lei continuava a ripetermi che si vergognava. Sono riuscito con qualche massaggio sul basso ventre a farla calmare e rilassare; usando un po’ di sapone liquido per igiene intima, l’ho aiutata ad espellere il tutto. Zia Magda a questo punto si è lavata e dopo qualche minuto è uscita dal bagno sofferente; mi faceva tenerezza e le ho proposto di rilassarsi sul divano; dopo una ventina di minuti, le ho chiesto se voleva mettersi una pomata emolliente per emorroidi, che avevo in casa per problemini avuti un paio d’anni prima, lei mi dice va bene, va in bagno e sento di nuovo un “ahi”, infatti mi dice che non appena si tocca sente dolore e non riesce a spalmarsela; a questo punto mi propongo per spalmagliela e lei “noo ma che dici?” mi dice che si vergogna, io non insisto. Altro “ahi ahi” dal bagno, e io torno alla carica riproponendomi “ dai zia di che ti preoccupi, prima mi hai chiesto di fare di peggio” lei mi riprende dicendomi che così la metto in imbarazzo, ma il dolore è tale che decide di farmi fare.
La faccio sdraiare sul divano a pancia sotto con un cuscino sotto la pancia stessa, per favorire l’esposizione del buchetto malato; ovviamente non si espone solo il buchetto ma intravedo bene anche la fessura e la cosa comincia a mettermi in difficoltà, perché lo spettacolo diventa molto interessante ed eccitante. Comincio delicatamente il mio lavoro di spalmatore, e la pomata diventa complice di un piacevole gioco, infatti la pomata tarda ad assorbirsi e quindi prolunga il mio lavoro, che percepisco comincia a fare un effetto molto benefico anche a zia. Sono ormai più di 5 minuti che spalmo e zia è sempre più rilassata, ed ora ha voltato la faccia dalla mia parte, (prima si teneva quasi nascosta), segno che comincia a vergognarsi meno, ma ha sempre gli occhi chiusi ma dall’espressione si nota che il gioco le piace. Anche al mio coso comincia a piacere e anche se non sono dotatissimo, fatico a nasconderlo nei pantaloni, decido di rischiare un po’ di più e con la pomata comincio a infilare il dito indice nel buchetto, zia mi chiede “ che cosa fai ?” mi stupisco per come riesco a risponderle con sicurezza e le dico “ la faccio assorbire anche all’interno, se vuoi uso l’apposito strumento, (danno in dotazione con il tubetto anche un erogatore anale interno) lei risponde “ se non ti fa schifo fallo pure con le dita”, questo breve dialogo zia l’ha sostenuto senza mai aprire gli occhi, credevo, il che mi faceva in qualche modo stare sicuro sull’evidente erezione che avevo in corso. Zia Magda ad un certo punto mi stupisce e ad occhi spalancati mi apostrofa, come se fossi un ragazzino (ho 45 anni), con un “ ma che porcellino di un Ernesto (sono io)” e continua “approfitti del male della zia per sollazzarti”. Stavolta non sono brillante come prima ma me la cavo lo stesso balbettando un po’ le rispondo “non credevo di essere il solo a sollazzarsi, mi pareva che la cosa fosse di tuo gradimento” eravamo ormai complici, lei voltò di nuovo la faccia dall’altra parte e dopo qualche istante comincia ad emettere qualche mugolio di piacere che per me è stato il via per spalmarle la crema dentro il buchetto, con indice e medio insieme. Vi garantisco che il mio coso non gradiva restare chiuso la dentro i pantaloni, pulsava come se bussasse per farsi aprire, e come per telepatia zia Magda si voltò e con una rapidità impressionante, facendomi capire di collaborare, cosa che naturalmente feci, lo liberò e lo fece sparire nella sua bocca; ci spostammo un po’ per essere più comodi e continuare il bel giochino, fino al momento in cui zia staccandosi ogni tanto mi incitava a godere ad un certo mi stupisce di nuovo e mi dice eccitata: “ godimi in bocca che ho sete di te”, quasi come se fossero parole stregate, mi si ammoscia tutto e lei ritorna in sé scoppia a piangere si riveste di corsa e scappa via dicendo “che vergogna! che figura! Scusa scusa!” Sparita.
Devo dirvi una cosa che non ho detto prima, non sono impotente e non mi sono scandalizzato, ho solo realizzato che io non eiaculando da tempo in conseguenza ad un incidente, mi sono trovato di fronte all’improvvisa impossibilità di soddisfare sessualmente una donna; e dire che da quando ho fatto quell’incidente questa conseguenza negativa ha migliorato la vita sessuale con mia moglie Valeria, infatti essendo già sistemato come famiglia (abbiamo due splendide figlie) il fatto di non eiaculare non era un problema anzi un vantaggio vi spiego perché: prima quando ero “normale” con mia moglie soffrivo di eiaculazione precoce, quindi, per fortuna l’età me lo permetteva, la soddisfacevo solo quando facevamo la seconda e la cosa era ben tollerata anche perché ci amiamo tantissimo, ora con questo difetto ho scoperto che l’eiaculazione precoce era solo un blocco psicologico sul fatto che non dovevo venire dentro e quindi non sapevo gestirmi, infatti oggi duro molto di più con soddisfazione di mia moglie, poi quando la mia Valeria mi lavora con la bocca riesco a godere fino allo sfinimento, mentre prima, siccome a lei non andava di avere sperma in bocca mi finiva sempre a mano. Ero comunque preoccupato della reazione di zia perché credo che abbia interpretato il mio comportamento come disprezzo verso di lei, cosa assolutamente non vera, anche perché zia Magda è la classica donna che si dà da fare per tutti (non fraintendete) quando c’è bisogno e per decidere di disprezzarla ci vuole ben altro. Comunque sono seguiti giorni di fuoco, quando telefonava a casa (sapevo che era lei perchè vedo il numero del chiamante) e rispondevo io riagganciava subito, in due incontri di famiglia mi ha evitato palesemente facendomi preoccupare che Valeria potesse scoprire qualcosa. Una sera pioveva a dirotto, tornando dal lavoro, telefono a casa e Valeria mi dice di non mettere l’auto in box perché dovevo accompagnare a casa zia Magda che era venuta da noi in bicicletta, in sottofondo sento zia che dice che si sarebbe arrangiata, ma Valeria insistette, quindi arrivai sotto casa feci uno squillo con il telefono per avvisare del mio arrivo ed attesi zia Magda la quale arrivò rapidamente, con fare serissimo mi lasciò di stucco perché salì nei posti posteriori facendomi fare da autista. Non disse una parola, addirittura si era seduta dietro di me e quindi non potevo vederla nemmeno tramite lo specchietto. Dopo qualche minuto di silenzio decisi di parlare io, e le raccontai le ragioni della mia reazione di quel giorno, la sentii soffiarsi il naso ed immaginai che si fosse commossa ma non sapevo se per rabbia o per contentezza; arrivati a casa sua, scese e mi disse uno stentato ciao. Stavo male e speravo avesse capito. Qualche giorno dopo, era sabato, ero in giro in auto e la intravedo ad un passaggio pedonale, mi fermo e le faccio cenno se gradisce un passaggio, lei annuisce e sale in macchina stavolta davanti; comincio a sperare.
Comincia la conversazione rilassata che ormai non speravo più di avere con lei, e tutto ad un tratto completamente fuori argomento mi chiede : “ mi hai detto la verità l’altra sera ?” “certo” risposi e continuai “ e non ho fatto in tempo a dirti che ti voglio bene e che sei sempre una delle donne migliori che conosco dopo Valeria naturalmente” “Naturalmente” conferma lei. Si cambia di nuovo discorso e come prima d’improvviso ritorna sulla ns. storia e mi dice :” sai che ho ancora dei dolori da allora” le chiedo” sei andata dal medico a farti visitare” mi risponde che si vergogna e preferisce aspettare ancora qualche giorno per vedere se la situazione migliora. Ho capito che zia si fida di me e la cosa comincia a piacermi, ma poi reprimo i pensieri maliziosi che mi sembrano poco rispettosi verso zia e anche di conseguenza verso Valeria, ma non riesco a non pensarci.
Una sera zia telefona e chiede a Valeria se può dirmi di passare da lei perché ha un altro orologio a cui deve sostituire la batteria; a questa richiesta sono eccitato come un adolescente e rispondo con entusiasmo “Ok”
La mattina dopo, porto le figlie a scuola e passo da zia Magda, avviso prima al lavoro che potrei tardare e che, se c’è bisogno, mi possono reperire sul cellulare; arrivo da zia Magda e appena citofono mi risponde zio Arnoldo, marito di Magda, è stato come una coltellata, si è sgonfiato tutto il mio sogno; salgo in ascensore ed incrocio zio Arnoldo che uscendo, salutandomi mi dice che sta andando a funghi con i suoi amici e mi racconta anche che quelli che trovano se li fanno preparare in vari modi alla trattoria del posto per farsi un gustoso pranzetto. Dietro la porta semiaperta c’è zia Magda che mi sorride maliziosamente quasi avesse calcolato tutto, sia di disilludermi che di eccitarmi. Mi accorgo che sto affrontando tutto questo ancora come un adolescente, ma la cosa non mi dispiace.
Zia richiude la porta e mi porge orologio e batteria, io spero faccia parte del gioco e quindi faccio il buon tecnico; mentre sto lavorando, zia approccia il discorso dei dolori ancora presenti, io mi dimostro interessato e lei mi chiede se gentilmente la posso osservare, immaginate dove, perché con lo specchio non ce la fa e zio Arnaldo le ha fatto capire che non ci tiene, perché gli fa un po’ senso (lo zio secondo me non sa quello che si perde).
Le dò la mia disponibilità e lei si prepara come a casa mia, sul divano, pancia in giù e cuscino sotto.
Mi avvicino al buchetto per osservare e sento un profumo gradevolissimo ed eccitantissimo misto di pulito e di umori dell’intimo femminile. Il mio coso comincia a bussare ma non è ancora ora. Zia mi porge una crema che, dice, le ha consigliata la farmacista, io comincio a metterla sulle dita ed al contrario della mia pomata, questa assomiglia ad un gel ed appena la metto sul buchetto tende ad assorbirsi lasciando una sensazione di umidiccio che sembra rendere tutto molto rilassato ed elastico tant’è vero che l’indice birichino è scivolato dentro senza problemi, zia se n’è accorta e stavolta non ha fatto domande ma a emesso un “ uuhh….che favola..” che si spiega da solo. Continuo a far soffrire il mio coso, a favore delle dita della mano destra che da una sono diventate due e avrebbero spazio anche per il terzo, stanno lavorando al ritmo dei gemiti di zia Magda, ormai è chiarissimo che non sono più lì in veste di infermiere ma spudoratamente in veste di amante. Sono dibattuto e penso a Valeria, mi convinco che per lei cercherò di migliorare come amante alla scuola di zia Magda. Zia ormai è quasi in estasi e mi chiede di accarezzarle anche la bella fessura pelosa, io in posizione molto scomoda, cerco di farlo con la mano pulita perché con l’altra, temo di irritarla con il gel, lei si accorge della mia precauzione che mi provoca una posizione scomoda e mi invita a usare pure la mano con il gel, perché mi dice quella era crema per curare la secchezza vaginale, di cui purtroppo soffriva da tempo (zia ha subito un’operazione di asportazione di utero e ovaie qualche anno fa e di conseguenza non sempre il desiderio sessuale era seguito da secrezioni umide dove serve) mi sussurra poi che la mattina stessa si era lavata e svuotata alla perfezione per cui quando lo desideravo potevo cominciare a penetrarla dove volevo. Il mio coso vuole assolutamente accettare subito l’invito e quindi decido di liberarlo; zia Magda nel frattempo si toglie tutto e d io decido di fare altrettanto, zia si avventa con la bocca sul mio membro che mi dà l’impressione di essere particolarmente in tiro (ricordatevi che non ho doti da stallone per cui è facile accorgersi se ce ne un po’ di più del solito) Con la bocca stà lavorando piuttosto bene (non ancora come la mia Valeria) ed io non sono da meno con le mie dita. Suona il cellulare, sono costretto a rispondere, è il capo che mi cerca, non riesco quasi a parlare perché zia s’ingelosisce e ci dà dentro, non accetta che le preferisca il mio capo e quindi prestazionalmente con quella bocca raggiunge Valeria. Non connetto mentre il capo mi parla e a mala pena capisco che mi vuol vedere nel pomeriggio per discutere un’importante affare, dal modo in cui gli rispondo mi domanda se mi sento bene e trovo la forza di dirgli un “benissimo” dei più rassicuranti, riesco anche a salutarlo e riaggancio. Dico a zia che è un’ingrata a mettermi così in difficoltà e lei si propone per essere punita corporalmente, si mette alla pecorina e ripropone la scelta tra buco e fessura il mio coso festeggia e decide la fessura che si presenta accogliente calda e ben lubrificata, sono al culmine e zia decide di scostarsi, mi propone di stare fermo perchè vuole dirigere la danza, ma fa sdraiare e sopra di me alterna impalate nel buco e nella fessura che il mio coso gradisce in maniera imperiosa, non ne posso veramente più e zia ancora mi interrompe, e ricomincia con la bocca stavolta ci gioca troppo bene e credo che possa insegnare qualcosa alla mia Valeria.
Sono assolutamente in dirittura d’arrivo e un fugace pensiero mi va a qualche anno fa quando raggiungevol’orgasmo solo a guardare il seno nudo di Valeria; a proposito di seno, zia da quel lato è molto ben messa e le mie mani ne godono costantemente, con l’età che ha dovrebbe essere meno sostenuto ed invece sta ancora abbastanza su Zia lavora di bocca e si struscia forsennatamente con la fessura sulla mia gamba bagnandomela tutta. Sono al traguardo, all’improvviso una fitta sotto l’inguine, il mio coso è almeno a +3 (da ragazzo l’ho misurato ed era sui 14-15 centimetri, zia non so come, secondo me l’ha portato almeno a 17) ed esplodo copiosamente nella bocca di zia la quale contemporaneamente a furia di strusciarsi, raggiunge l’orgasmo e ingoia tutto quanto. Sono incredulo, il dottore me lo aveva detto che qualche possibilità ce l’avevo di ritornare normale ma sinceramente non me l’aspettavo più. Noto un improvviso cambiamento sul viso di zia Magda e realizzo in un attimo che si sente un’altra volta presa in giro da uno stronzo galattico quale pensava che fossi, (infatti non avrei dovuto eiaculare) non mi ha detto altro che “vattene subito”. Non poteva immaginare che era lei l’artefice del piccolo miracolo, ed io ancora sbigottito me ne andai senza fiatare.
Il giorno dopo, rimessomi dallo choc, vado al lavoro, torno a casa la sera e si presenta una ghiotta opportunità di stare solo con Valeria, ma io non me la sento, lei però giustamente non vuole rinunciare all’occasione, quindi mi coccola un pò e andiamo subito in camera da letto, dopo un po’ di coccole speciali, Valeria è una maestra, mi conquista e naturalmente il mio coso è felice e decide di ripetere la performance con le stesse dimensioni della mattina precedente, Valeria che ha preso già altre volte le misure se ne accorge appena lo bacia e lo accoglie tra le sue labbra, mi fa l’occhiolino, continuando il lavoro di bocca rimettendo ancora le giuste distanze con zia Magda, non c’è dubbio sarà forse perché la amo follemente ma secondo me Valeria è sempre la più brava. La sera è lunga per cui decido di non resistere, tanto abbiamo tempo per farne un’altra, sono al culmine ed ecco un’altra fitta sotto l’inguine e uno schizzo copioso finisce nella bocca di Valeria (vi ricordo che la cosa non l’ha mai gradita), lei cambia rapidamente sguardo due volte la prima quasi uccidendomi e la seconda quasi ringraziandomi; era la sua prima volta e mi è sembrato di capire che non le era dispiaciuto. Lei era comunque ancora in eccitazione e ci mettemmo a 69 io con le leccatine che avevo imparato a farle come le piaceva sulla bella fessurina la portavo verso il meritato orgasmo e lei ripuliva il mio coso felice, di quanto era rimasto. Mi fece eccitare oltre modo perché la libertà di quella sera ci permetteva di gemere liberamente senza la paura di essere sentiti dalle figlie, e Valeria si era proprio lasciata andare. Finito di soddisfarci ci facevamo un po’ di coccole e Valeria, facendomi capire la sua sorpresa per il mio ritorno alla normalità , e comunque di non aver disprezzato quello che era in qualche modo stata costretta a fare (aveva deglutito tutto), mi fa presente che non abbiamo in casa nessun anticoncezionale per cui benché avesse goduto del mio della mia ritrovata normalità, era preoccupata perché quella sera aveva ancora voglia di me ed io naturalmente di lei; azzardai dicendole” ma tu di buchi ne hai due o sbaglio?” (dietro mi aveva fatto giocherellare solo con un dito manifestando un certo piacere, ma aveva sempre temuto il mio coso, che tra l’altro non so ancora spiegarmi come mai adesso riusciva ad essere più grosso) non si scandalizzò ma mi disse che se mi lasciava provare dovevo essere gentile e delicato; un lampo di genio: la pomata per le emorroidi!! Vado in bagno senza darle spiegazioni e leggo il bugiardino della pomata, non mi pare di trovare nulla che possa mettere in difficoltà l’uso che ne voglio fare, devo ovviamente evitare di mettergliela sulla fessurina. Espongo il mio piano e Valeria dice che va bene ma non sa se dentro lei è pulita o no però si è scaricata bene nel pomeriggio. Sono eccitato ed accetto di rischiare di sporcarmi, Valeria è comunque fantastica non so come ma non mi sento di averla tradita perché con zia il pensiero era sempre a Valeria. Spalmo e massaggio come avevo imparato con zia; funziona, Valeria mi dimostra, dimenandosi, che vuole andare più avanti, le dita sono due e il gioco deve essere lento ed attento per non rovinare tutto; penso a quanto tempo avremmo risparmiato con il gel di Magda, ma la lentezza rende bene perché ci tocchiamo e sollazziamo di più . Valeria si sblocca e mi chiede di provare a penetrarla, il mio coso era sull’attenti già da un po’, e lo punto al buchetto; non và, temo di farle male e lei mi dice di provare perché un po’ di dolore se lo aspetta ma ormai l’ho troppo coinvolta e pretende la penetrazione, spingo ancora ed un suo gemito mi fa fermare, decidiamo di cambiare ruolo io mi sdraio e lei a sua misura si fa penetrare. Ricomincia l’avventura il mio coso cresciutello scompare per pochi centimetri e sento un caldo esagerato dal buchetto di Valeria, le afferro i seni e sono stupendi (è in periodo di ovulazione e diventa magnifica con quel suo seno da 4^che risulta particolarmente sodo), i capezzoli sono duri quanto il mio coso, ci gioco desidero succhiarli e glielo dico; Lei me li mette a disposizione e per incanto trova anche la posizione migliore per farsi penetrare; et voilà sono quasi tutto dentro, Valeria un pò sofferente accelera il ritmo, il buchetto (ormai buco) non bolle più, con una mano lubrifico usando gli umori della fessurina, misti al muco, abbondante a causa del suo periodo fecondo, adesso siamo al massimo, Valeria è rilassata e si dona senza timore io sono arci soddisfatto della moglie che ho e riesco a farle avere un orgasmo anche con la penetrazione anale. Se lo estrae ed era rosso intenso e solo bagnato di quanto abbiamo messo noi, lo prende in bocca e quasi mi supplica di ripetere l’esperienza di bere il mio sperma; obbedisco, di li a qualche secondo, con un orgasmo imperioso, e ripenso al magnifico rapporto con Valeria.
Abbiamo avuto nell’arco di due settimane solo un’altra occasione per stare soli e ci siamo dati l’uno all’altra volutamente senza l’uso di anticoncezionali ed è stato di nuovo bellissimo e molto intrigante anche se un po’ da incoscienti.
Una sera torno a casa e trovo Valeria sconcertata, e mi dice molto freddamente di aver parlato con zia Magda che l’ha lasciata di stucco per quel che le ha detto; la sera a letto Valeria si gira dall’altra parte senza quasi scambiare la buona notte. Non riesco a dormire perché temo che zia le abbia parlato di noi, ma ho anche pensato che se fosse così Valeria mi avrebbe cacciato già fuori casa; alle due di notte, ancora sveglio, sentendo che anche Valeria non prende sonno cerco di parlarle, accendo la lampadina del comodino e lei mi dice che mi parlerà ma solo a luce spenta; avevo un batticuore per quello che mi avrebbe potuto dire forse su me e zia, e temevo che Valeria se ne accorgesse, ma lei non ci fece caso e cominciò dicendomi che zia Magda dopo che si erano confidate alcune cose un po’ intime, alle quali zia Magda sembrava molto interessata, zia le ha raccontato di aver tradito zio Arnoldo, ma di non pensare di averlo realmente tradito anche se si è concessa totalmente al suo amante; strano quanto io e zia Magda fossimo in sintonia, anch’io non so perché ma la pensavo così, Valeria aggiunse che zia riteneva che in quel rapporto extraconiugale aveva fatto quasi una buona azione sia come maestra che come allieva, per migliorare sia la sua vita sessuale coniugale che quella del suo partner occasionale, anch’egli sposato. Valeria riteneva inconcepibile la cosa e non riconosceva più sua zia, io cercavo di alleviare questa sua convinzione. Piano piano, mi disse, ammettendo, che zia era tornata più carina, si curava al punto che le era quasi sparita quel po’ di ciccia sulla pancia e sui fianchi, era in generale più amabile, anche se non so chi potesse non trovare anche prima zia Magda non amabile. Ci addormentiamo con un bacio ardente e rinunciando al sesso che cominciavamo a desiderare, perché era già troppo tardi.
La sera del giorno dopo zia Magda si fa risentire (era passato quasi un mese che non ci parlavamo) telefona e chiede di me dicendomi che ha un altro orologio a cui cambiare la batteria, sto al gioco e con un doppio senso le faccio capire che non posso più usare l’attrezzatura per i suoi orologi perché non la trovo, lei insiste e lo dice anche a Valeria la quale non sta al gioco (del resto lei non poteva sapere che volevo evitare la tentazione di un altro incontro intimo con zia) e trova i miei cacciavitini da orologiaio che avevo dato per scomparsi. Qualche mattina dopo, vado da zia per questo orologio, sperando di non farmi indurre in tentazione, ma zia è anche diventata più attraente, speriamo in bene. Salgo a casa sua e come sospettavo zio Arnoldo non c’è, lei non perde tempo e mi dice che ha parlato con Valeria che le ha detto del fatto che sono tornato normale, e si scusa per avermi giudicato uno stronzo, sono contento perché mi sembra che lo scopo dell’incontro stavolta sia solo di riappacificazione, in effetti è così ma poi zia mi fa capire che vuole fare pace più intimamente, e il mio coso sembra essere d’accordo con lei. Penso di me “ sei un maledetto stronzo, e non ti meriti niente di Valeria” zia intanto ha già in mano il gel anzi una confezione nuova ed una iniziata, comincia a spogliarsi togliendosi i collant e mi fa cenno di fare altrettanto, io ero evidentemente eccitato, ma riesco, non so come, a reagire e dico a zia “non posso, finora ti ho considerata bene e sono quasi riuscito a giustificare le cose che abbiamo fatto insieme ma pensando a Valeria ora non posso più”, zia mi risponde sorridendo “ ma cosa hai capito io volevo darti il gel per usarlo con Valeria e ti ho istigato do proposito” e poi continua “adesso sto aspettando zio Arnaldo che uscito ed è andato in farmacia a prendere un’altra confezione di gel e del viagra, così ce la spassiamo anche grazie a quello che tu mi hai insegnato a fare” arrossisco come un peperone il mio coso va a nascondersi in un batter d’occhio ed esco con sollievo baciando e abbracciando zia Magda. Due giorni dopo alla sera con Valeria in libertà e con il gel è stato fantastico, e sarà perché e mia moglie e la amo, ma il gioco dell’alternanza dei buchi lo sa fare meglio di zia Magda. Dopo l’esperienza con zia Magda, con Valeria riusciamo a godercela anche nei suoi giorni, perché lei ormai apprezza di essere amata anche da dietro.
Un consiglio: provateci con vostra moglie, se funziona è troppo bello!!!


In un secondo tempo, Ernesto, dopo avermi fatto leggere il racconto dal sito dove l’ha inviato ed avermi fatto decisamente arrabbiare, non per il contenuto, che per quanto riguarda me è tutto vero, (non posso dare garanzie sulle sue storie con Valeria, ma credo che siano vere perché con Valeria ci parliamo spesso, anche di cose intime, e devo dire che in fatto di sesso mi dà sempre l’impressione di essere soddisfatta), ma per dove lo ha scritto, infatti, leggendone altri, ci sono rimasta un po’ male, perché ritenevo la nostra storia decisamente fuori posto. Ciò nonostante, anche un po’ per rabbia, gli ho detto che io avrei avuto altri progetti per noi, e in risposta Ernesto ha provato a scrivere una seconda puntata della nostra storia, stavolta inventando un po’, per fortuna non l’hanno pubblicata, io in sintesi e per completezza ve la riporto di seguito.
Vi ricordate di zia Magda e i suoi orologi…? Dovete sapere che mi ha bacchettato perché ha letto il nostro racconto in internet (gli orologi di zia MAGDA); infatti mi ero dimenticato di dirvi nel precedente racconto, che Magda è piuttosto all’avanguardia, a Natale dello scorso anno ha comprato un computer, con la scusa di farlo usare ai suoi nipotini (Magda è anche una bella nonna) quando stavano a casa sua, in realtà lo usa molto lei collegandosi con il telefono ad internet, zio Arnaldo non vuole prendere l’adsl perché non ne vede la necessità. Veniamo al dunque, zia Magda mi ha fatto un po’ di critiche, sul racconto, soprattutto perché l’ ho dichiarato vero, quando invece nel finale ho raccontato inconsapevolmente una palla;, in realtà, mi ha detto zia, l’ultima volta della batteria, aveva moltissima voglia di fare sesso con me, ma la mia opposizione, in quell’occasione, l’ha spiazzata e quindi mi ha risposto quella storia del viagra e di zio Arnaldo. Zia Magda mi ha detto che sarebbe stata comunque l’ultima volta che avrebbe fatto sesso con me, ed aveva pensato a qualcosa di molto eccitante e speciale che le avrebbe lasciato un buon ricordo del nostro incontro, infatti con la web cam del computer aveva fatto le prove per riprendere il nostro rapporto con primi piani senza inquadrare le nostre facce. Con questi filmini si sarebbe sollazzata da sola evitando di coinvolgermi in seguito in qualcosa che avrebbe messo in crisi il mio rapporto con Valeria. Zia mi ha anche detto che la palla che mi ha raccontato l’ha ispirata per provare a farla diventare realtà, e così ha fatto con successo, mi ha confidato che con zio Arnaldo, e il contributo del gel e del viagra, ormai sono scatenati e solo per rispetto delle coronarie di zio Arnaldo a volte trattiene le sue prestazioni che ho evitato che mi raccontasse troppo nei particolari perché già così, con fare malizioso, stava mettendomi di nuovo in grossa difficoltà. Inutile dirvi che quando zia mi raccontava questo il mio coso non rimaneva indifferente e zia, accortasi, giocava anche nel fare esempi piuttosto espliciti mettendomi di nuovo alla prova. Secondo me zia ha acquisito un’arte seduttoria invidiabile e si diverte a mettermi a disagio, ma mi ha confidato che si permette di farlo solo con me, in memoria dei nostri incontri, perché la cosa la diverte e la eccita; per quanto riguarda l’eccitazione è ovvio che accade anche a me, ma è assolutamente un buon metodo per soddisfare di li a poco la mia Valeria. La mia storia con zia Magda è successa tra marzo e maggio, e fino a qualche giorno fa con zia non se ne era più parlato, ma nel frattempo zia è diventata attraente e birichina, e zio Arnaldo non la lascia più sola tanto spesso (non so se zio sa di me e zia).
Zia mi ha criticato perché ha letto alcuni racconti sul sito e dice prima di tutto che il nostro rapporto non era incestuoso, perché siamo parenti acquisiti, poi dice che non sono normale a parlare delle mie misure normali perché tutti gli altri parlano di arnesi extra, poi sostiene che sembra che abbia scritto una donna, perché ha trovato un paio di particolari intimi che di solito, dice, agli uomini non interessano, in terzo luogo dice che descrivo troppo e per i lettori è più interessante la parte di sesso e non il resto. Raccolgo le critiche di zia e le applicherò subito con un altro racconto che non ho vissuto io ma che mi ha inviato, in un modo molto particolare, uno di voi lettori. Zia si è proposta per fare la lettrice dalla parte delle donne e correggermi prima della pubblicazione.
Ernesto mi attribuisce l’idea della web cam, ma era una cosa che in realtà aveva proposto lui; figuriamoci se io sono in grado di fare filmini ecc. , è vero comunque che l’ultimo incontro che ho organizzato io, volevo fosse molto più intimo, ma effettivamente intendevo fosse anche l’ultimo, dovevo in qualche modo farmi perdonare di averlo giudicato male. Ci sarà qualche donna dai 50 ai 60 che come me si è lasciata andare e non è pentita!!! Fatevi sentire Ciao a tutti
Se l’esperienza futura su questo sito, non sarà devastante, convincerò Ernesto a pubblicare i nostri racconti di storie di altri.