Fantasie Sessuali

Sogno di essere violentata da più marocchini

Scritto da Anonima on . Pubblicato in Fantasie Sessuali

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Stasera mi sento facile da devastare. Voglio sentirmi viva, essere desiderata, posseduta, sottomessa, meglio se scopata da un estraneo. Quello su cui fantastico è un uomo che si impossessi del mio corpo, che mi sevizi in modo selvaggio e mi faccia diventare sua serva.

Sentirmi femmina comprendendo negli occhi di chi mi sta dinanzi il sogno di riuscire a violentarmi. E' da uomini così che mi piace essere scopata. Mentre vi scrivo queste fantasie erotiche mi rendo conto che ho le cosce bagnate dell'umore della mia fica. La sento pulsare, mi dà prurito, e non sto più nella pelle per l'eccitazione che ho addosso.

Ho una voglia incredibile di sbattermela e non so trattenere questo stimolo. Immagino che sia abbastanza comune per qualsiasi donna fantasticare di rapporti violenti. Io lo faccio di frequente. E poi l'immagine dello stupro è la più seducente fra tutte le fantasie erotiche che mi passano per la mente. L’idea di essere violentata da uno o più sconosciuti mi eccita parecchio.

Fra le mie fantasie erotiche ne ho una piuttosto frequente. Andare a passeggio, di notte, da sola, per le zone più malfamate della città, vestita in abiti succinti, senza mutandine, con la segreta speranza di essere stuprata da uno o più marocchini.

Sto esagerando, lo so, perché subire una violenza sessuale è un argomento serio che può segnare la vita di chiunque la subisca. Il fatto è che sulla vicenda dello stupro mi piace ricamarci sopra con la fantasia. Se lo faccio è perché trovo quella situazione particolarmente eccitante, mentre nella realtà essere vittima di uno stupro è di sicuro tutt'altro che piacevole.

In questo momento, scrivo, si fa spazio il desiderio di essere violentata. Sono eccitatissima. La voglia di toccarmi è incontenibile. Inizio a stuzzicarmi i capezzoli, mentre con l’altra mano seguito a scrivere, infine passo a masturbarmi accarezzandomi il clitoride. Immagino di passeggiare di notte. Ad un tratto mi sento afferrare per il braccio. Qualcuno mi trascina dentro un portone. A suon di schiaffi mi costringe a inginocchiarmi davanti a lui e mi obbliga a succhiargli il cazzo.

Penso che mi darei da fare a spompinarlo, senza darmi troppi pensieri, leccandogli le palle, la cappella, succhiandogli il cazzo di brutto fino a restare senza respiro.

Seguito a scrivere con una sola mano, due dita dell'altra mano le ho infilate nella fica e seguito a stuzzicarmi il clitoride. Se un giorno mi capitasse per davvero di subire uno stupro credo che mi difenderei con le unghie e coi denti prima di arrendermi, come del resto fanno tutte le donne vittime di uno stupro.